Dantedì

Dantedì – Perché leggiamo ancora Dante?

Proviamo a dare una risposta a questa domanda. Dante ha saputo creare nella Divina Commedia un mondo ultraterreno in cui è riuscito a trasfondere tutti i sentimenti umani, tutte le passioni, le debolezze, i desideri dell’uomo. L’Inferno costituisce il necessario punto di partenza del discorso di Dante. Nella prima Cantica troviamo un continuo richiamo alla riflessione sulle nostre debolezze, ad una meditazione sulla natura dell’uomo. Quando il Sommo Poeta si scaglia contro la corruzione, la sua critica ha sempre un fine costruttivo: vuole spingere l’individuo ad agire rettamente, ad operare perché siano ristabiliti quei valori morali quali la rettitudine, la giustizia, la fratellanza che vedeva ormai dimenticati, come, purtroppo, accade ancora al giorno d’oggi. Egli vuole stimolare al bene, abituare al disprezzo del peccato, all’amore della virtù, all’impegno per la vittoria del bene sul male. Per questo è necessario partire dall’Inferno, il punto più lontano da Dio, per iniziare il cammino verso la redenzione. Prima dell’ascesa verso il Paradiso occorre, dunque, che l’uomo conosca il male perché impari ad odiarlo e a disprezzarlo. L’individuo che aspira alla salvezza dell’anima non può iniziare il cammino di purificazione se non dopo aver valutato tutto l’abisso del male nei suoi multiformi aspetti, se non dopo aver imparato a temerlo e a fuggirlo, ad evitarlo e a vincerlo. Per raggiungere questo obiettivo l’uomo deve lasciarsi guidare dalla ragione. Il problema morale diventa, quindi, un problema di conoscenza perché solo il sapere rende l’uomo capace di individuare il confine tra bene e male, è il sapere che consente all’uomo di intraprendere la via per la salvezza. Viene, dunque, ripreso il concetto della cultura classica, secondo cui il sapiens raggiunge l’autarkeia attraverso la conoscenza e il dominio delle proprie reazioni emotive. Per questo e per altri motivi i versi di Dante, soprattutto quelli dell’Inferno, lasciano una traccia indelebile nelle menti e nei cuori dei lettori di tutti i tempi.

Riflessioni a cura degli alunni della classe 5 Cs

Breve video realizzato dagli alunni di 4 ES

Breve video realizzato dagli alunni di 4 AC

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